Fuori dalla finestra sentimenti d'amore
e racconti di altre storie


Questo libro è abbinato ad un DVD dove un attore teatrale che si chiama Alessandro Maggi recita le mie poesie e il tema principale è l'amore, ma oltre questo sentimento analizzo il mondo intorno a me, soprattutto la natura e una poesie in particolare, mi porta al pensiero del mio ex.prof di italiano Pietro Tassi e a lui devo molto se ho continuato ad ascoltare quello che ho dentro e scrivere poesie.
Alcune poesie a cui sono particolarmente legato sono le seguenti:

"Non c'avete capito un bel niente"
03/10/06

Non c'avete capito un bel niente,
le tue parole scorrevan via
come quegli attimi che ti hanno
strappato troppo presto alla vita.
Hai dato una vita per dare
delle parole a chi non sapeva
di averle, alzando la voce a
volte, forte come quella corrente
che al mattino soffia togliendoti
quella voglia di urlare al mondo.

 

"Non c'avete capito un bel niente" era la frase che diceva sempre Pietro Tassi, il mio ex.professore di Italiano delle superiori, morto poco prima degli esami (2004). Lui mi ha aiutato a darmi le parole per le mie poesie, se non fosse stato per lui forse neanche avrei continuato a scriverle, essendo stato un periodo un po'strano, ma lui mi ha aiutato molto a viaggiare con la mia fantasia, tipo farmi scrivere poesie per il natale a Maggio. Grazie Pietro

***

"L'orchestra del bosco"
23/07/06

Sparisce l'ultimo raggio di sole,
e l'acqua inizia a tentennare
in modo lento, goccia dopo goccia,
liberand'un dolce suono in aria,
tra il cinguettio degli uccelli.
L'acqua scende più forte, e inizia
a diminuir il suono intorno.
Senti tuoni di terrore, e focce
come su dolci corde di violino,
che scendendo sopra le foglie crean
l'atmosfera di un campanellino,
con il temporal che sta per finire,
e con esso, la sua, melodia

 

Durante un temporale estivo ogni essere vivente o vegetale, sotto la pioggia diventa lo strumento di una melodia che ti entra profondamente nel cuore ... Basta chiudere gli occhi per trovarsi nell'atmosfera, aspettando che tutto, finisca, per poi tornare alla realtà

***

"Hai buttato la vita nel cesso"
09/11/06

Hai buttato la vita nel cesso
per quella sfottuta di non cambiare.
Vieni a dirmi che avrò successo,
ma avrò un amico da scordare.

Tu stai litigando per un osso
dov'è rimasto poco da mangiare.
Voglio perdonarti, ora non posso,
e forse, non ti vedrò ritornare.

Tu, sempre stato più di me. A scuola
tu ottimo, lottar per sufficente
io. Eri perfetto nel vestire,

ora non ti riesco a capire,
ritorna se non sei deficente.
Ricorda, la vita, è una sola.

 

Questa poesia è un dialogo con Luigi, il mio ex migliore amico. Siamo cresciuti insieme come fratelli, dall'asilo fino alle medie poi abbiamo preso due strade diverse e ci siamo persi. E qui come in molte mie poesie è uno sfogo dove provo a dire cose che a voce non ci riuscirei. Non gliene faccio nessuna colpa pechè so che gli è morta la madre e il rapporto con il padre è sempre stato burrascoso, infatti ora abita da solo, non so se lavora, si fa sentire ogni tanto e praticamente vive da punk bestia tra rave party, canne e cose varie, tra piercing, tatuaggi e un nook che rappresenta il suo stile di vita ... Maggior parte delle colpe oltre ai problemi avuti in famiglia le do agli amici sbagliati. Noi siamo sempre stati diversi quando eravamo amici, lui a scuola perfetto, diploma con 100 mentre io 62 stirato, nel vestire lui super perfetto, griffe di stilisti, io normale, jeasne e maglietta, lui ha provato con l'università e poi un posto da contabile, io magazziniere, ma alla fine son sicuro che con la volontà, lasciando perdere alcune persone potrebbe essere la persona che era un tempo ... Io e i miei genitori (che sono e siamo stati tipo una famiglia per lui, sia prima, che dopo la morde della madre) abbiamo provato a parlarci, a farlo ragionare, ma lui niente, dice che per lui questa vita almeno per ora va bene così anche se dentro mi sento che se volesse potrebbe riniziare da 0 a essere la persona che era un tempo, all'amico a cui volevo davvero bene. La vita è una sola e non dobbiamo dire di stare bene ora e poi si vedrà. La vita è un unico percorso, ciò che facciamo oggi si ripercuoterà nel futuro, e saranno le scelte di oggi a dire chi saremo domani. Sono d'accordo che dobbiamo vivere oggi, ma oggi deve essere il bene per noi, non nascondiamoci dietro false realtà.

 


 

 

 

 

 

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